
«Di nuovo in salvo in Engadina» – Il viaggiatore Friedrich Nietzsche
Una mostra nell’ambito del progetto «Friedrich Nietzsche e Annemarie Schwarzenbach – Patrimonio documentario mondiale dell’UNESCO a Sils».
Nel 2025 l’UNESCO ha accolto i lasciti del filosofo Friedrich Nietzsche (1844-1900) e della scrittrice, reporter di viaggio e fotografa Annemarie Schwarzenbach (1908-1942) nella lista del patrimonio documentario mondiale «Memory of the World». Questo riconoscimento si riverbera anche sulla località di Sils, il cui «genius loci» le due personalità hanno sperimentato in prima persona e hanno più volte messo in risalto nei loro scritti.
Tre istituzioni culturali di Sils – la Biblioteca Engiadinaisa, la Nietzsche-Haus e il Museo di Sils – hanno deciso di realizzare, insieme alla festa culturale «zeit:fluss», da giugno 2026 ad aprile 2027 un progetto comune dedicato ai due «cittadini d’adozione di Sils» che comprende tre esposizioni, conferenze, letture, proiezioni di film, visite guidate e passeggiate culturali, nonché un’opera da camera e a un dialogo scenico (leggi di più).
La mostra alla Nietzsche-Haus:
Con la prematura fine della sua carriera universitaria a Basilea, a causa del suo precario stato di salute, inizia per il trentaquattrenne Friedrich Nietzsche un’esistenza da nomade. Per dieci anni senza fissa dimora, il «fugitivus errans» è costantemente alla ricerca di luoghi in cui spera di trovare sollievo dalle sue molteplici sofferenze, in modo da poter realizzare i propri progetti filosofici. Un clima secco e soleggiato, sentieri per passeggiate in un paesaggio magico e la libertà di poter organizzare autonomamente la propria giornata: tutto ciò era proficuo sia alla salute che all’attività creativa di Nietzsche.
L’Engadina, in particolare Sils, si rivelò un luogo ideale dove vivere e lavorare per diversi mesi: in nessun altro luogo tornò così spesso come nella sua «residenza estiva», anche se alla fine vi soggiornò sempre «durchreisendamente» – questo neologismo tedesco-italiano coniato da Nietzsche, che collega il nord e il sud, sintetizza quanto egli abbia vissuto, meditato e descritto in modo diversificato la sua condizione esistenziale di viaggiatore.
La mostra illustra l’importanza che Sils e l’Alta Engadina hanno rivestito per il filosofo. Mette in luce le condizioni in cui Nietzsche, che, ovunque fosse, si sentiva solo temporaneamente «a casa», ha sperimentato e anche sofferto il suo continuo viaggiare, stilizzandolo però talvolta anche quale partenza alla scoperta del mondo.
In che modo e seguendo quali tragitti Nietzsche raggiungeva Sils? Come si preparava ai suoi viaggi? Di quali aiuti disponeva? Quali fonti di informazione e quali infrastrutture aveva a disposizione? In che modo sono collegate la vita itinerante e l’opera di Nietzsche?

Non è facile trovare un altro filosofo che abbia influenzato l’arte figurativa moderna e contemporanea a tal punto come Friedrich Nietzsche. La sua estrema popolarità nell’ambiente artistico europeo non stupisce, se si considera l’importanza che questo pensatore attribuì ad arte e artisti. In un frammento postumo dell’estate 1885 Nietzsche annotò:
Sostanzialmente do ragione più agli artisti che a tutti i filosofi fino a oggi: i primi infatti non hanno mai smarrito il sentiero su cui si muove la vita, hanno sempre amato le cose di “questa terra” – hanno sempre amato i propri sensi.
Dal 1978 la fondazione „Nietzsche-Haus in Sils-Maria“ offre ad artisti, le cui opere abbiano attinenza con la regione o con il pensiero nietzscheano, la possibilità di realizzare piccole mostre nella casa-museo. Queste esposizioni hanno di regola la durata di un anno, da un’estate all’altra.
(vedi anche “archivio mostre temporanee“).