Prima sala d’esposizione

1844 – 1879: Questa prima sala documenta l’infanzia e la gioventù di Nietzsche, i suoi studi universitari e il periodo come professore a Basilea.

Seconda sala d’esposizione

1879-1900: La seconda sala è dedicata agli anni che Nietzsche trascorse come scrittore e filosofo libero, così come alla sua ultima fase di vita, trascorsa in uno stato di ottenebramento mentale.

Terza sala espositiva

Questa sezione della mostra è dedicata alla ricezione dell’opera di Friedrich Nietzsche.

Il mobilio di Nietzsche a Basilea

Questo spazio espositivo accoglie una parte del mobilio che Nietzsche possedeva durante gli anni di soggiorno a Basilea.

Stanza di Nietzsche

La stanza al primo piano, che Friedrich Nietzsche prese in affitto per sette estati (1881 e 1883-1888) in casa della famiglia Durisch, si è mantenuta allo stato di semplicità originale.

Sette estati a Sils Maria

Documenti e foto nel corridoio del piano superiore forniscono informazioni sui sette soggiorni estivi di Nietzsche a Sils Maria.

Esposizione temporanea attuale
Sils verso il 1890

Dal 11 giugno 2026 all’11 aprile 2027: «Di nuovo in salvo in Engadina» – Il viaggiatore Friedrich Nietzsche

Con questa mostra, la Nietzsche-Haus festeggia l’inserimento del lascito di Nietzsche nel Registro del patrimonio documentario mondiale «Memory of the World» dell’UNESCO.

Archivio delle mostre temporanee

Dal 1978 la fondazione „Nietzsche-Haus a Sils-Maria“ offre ad artisti, le cui opere abbiano una relazione con la regione o col pensiero del filosofo, la possibilità di realizzare mostre temporanee nei locali del museo.

Prima sala d’esposizione

Le bacheche e le vetrine mostrano immagini e manoscritti risalenti all’infanzia e alla giovinezza di Nietzsche. Sono esposti anche documenti e fotografie relativi ai suoi giorni da studente fino alla sua nomina come professore a Basilea. L’incontro di Nietzsche con Richard Wagner, al quale dedicò il suo primo libro “La nascita della tragedia dallo spirito della musica”, avviene durante il suo soggiorno a Basilea. Al più tardi la pubblicazione del libro di Nietzsche “Umano, troppo umano” porta alla rottura con Wagner.

Il periodo dell’attività come professore a Basilea, durante il quale scrive diversi libri, termina nel 1879 con il pensionamento di Nietzsche per motivi di salute.

Seconda sala d’esposizione

L’esistenza di Nietzsche come libero scrittore e filosofo inizia con un viaggio sulle montagne dei Grigioni. Nonostante la sua malattia, Nietzsche conduce una vita intensa con frequenti cambiamenti di luogo e importanti incontri personali, per esempio con la giovane Lou von Salomé. Nietzsche scrisse e pubblicò le sue opere principali durante questo decennio. Quaranta pezzi espositivi fanno luce su questo periodo intenso della sua vita.

La seconda sala espositiva documenta anche il crollo di Nietzsche nei primi giorni del gennaio 1889 e i suoi ultimi anni di vita fino al 1900, che trascorse in uno stato di ottenebramento mentale.

Terza sala espositiva

La gigantesca ricezione delle opere di Nietzsche nel XX secolo è illustrata in modo esemplare con documenti e libri di due dei più importanti ricercatori di Nietzsche, l’editore della prima edizione inglese del filosofo, Oscar Levy, e il germanista italiano Mazzino Montinari, l’editore dell’attuale autorevole edizione critica di Nietzsche.

Entrambi gli studiosi sono stati molto vicini al Nietzsche-Haus a Sils Maria. Levy attraverso i suoi eredi, la famiglia Rosenthal-Levy, che ha fatto importanti donazioni alla casa. Montinari era un ospite assiduo di Sils Maria e del Nietzsche-Haus.

Nella terza sala espositiva, che contiene anche – non aperta al pubblico – la biblioteca di Oscar Levy, c’è una vetrina con manoscritti originali e prime edizioni di Nietzsche. Gli oggetti esposti, che vengono sostituiti regolarmente, provengono dalla vasta collezione Rosenthal-Levy, che la famiglia ha donato al museo.

Considerato uno dei „former alien enemies“, Levy nel 1921 fu espulso insieme a moglie e figlia dall’Inghilterra e visse negli anni seguenti in Germania, Francia e Svizzera. Solo nel 1938 gli fu permesso di rientrare in Inghilterra, dove morì otto anni più tardi.

Nel 2004 Maud Rosenthal-Levy, la figlia di Oscar Levy, decise di donare al Nietzsche-Haus la biblioteca del padre, preziosa documentazione del periodo prefascista. In questa sala si può ammirare, oltre alla biblioteca, una parte del mobilio proveniente dallo studio di Levy. Il visitatore vi trova inoltre scritti, oggetti e foto che documentano la vita e l’opera di quest’interessante personalità, tra l’altro il suo testo „Die Exkommunizierung Adolf Hitlers – Ein Offener Brief“ [La scomunica di Adolf Hitlers – Lettera aperta] del 21 giugno 1938.

Il mobilio di Nietzsche a Basilea

Nel 1991, la Fondazione ha potuto acquistare i mobili che il giovane professore di filologia aveva ordinato a Naumburg per il suo primo appartamento di Basilea, a Spalenthorweg 48, mobili che ha portato con sé attraverso i diversi cambiamenti di alloggio fino alla fine della sua carriera universitaria a Basilea (maggio 1879). Nella sua solidità borghese, questi mobili creano un netto contrasto con la grande semplicità del mobilio della sua stanza di Sils, che si trova proprio di fronte. Il contrasto dei due interni rispecchia il percorso di Nietzsche da rispettabile professore universitario a “eremita” e “fugitivus errans” (come si definiva lui stesso). Tra gli oggetti da ammirare in questo locale c’è la poltrona originale che Nietzsche acquistò per la sua casa di Basilea e che regalò al suo medico, il professor Rudolf Massini, nel 1879, quando si dimise dalla cattedra.

Stanza di Nietzsche

La stanza al primo piano, che Friedrich Nietzsche prese in affitto per sette estati (1881 e 1883-1888) in casa della famiglia Durisch, si è mantenuta allo stato di semplicità originale. Il mobilio proviene dal più vecchio albergo del paese, l’„Alpenrose“, dove il filosofo era solito pranzare.
A sinistra accanto alla finestra si può vedere alla parete un riquadro della tappezzeria, che Nietzsche nell’estate del 1883 ordinò, scegliendo lui stesso motivo e colore, e fece applicare a proprie spese alle pareti della stanza. Non è certo un caso che anche la tovaglia da tavola, come la tappezzeria, presenti dei toni di verde. Anche in questo caso fu il filosofo a stabilire il colore del tessuto. Questi esempi dimostrano quanto Nietzsche fosse attento ai piccoli dettagli della vita quotidiana. Era perfettamente consapevole infatti di quanto sia forte il loro influsso su corpo e psiche.

Il professore di filosofia Paul Deussen, che fece visita a Nietzsche a Sils Maria nel settembre del 1887, descrisse nelle sue memorie la stanza dell’amico: “Il giorno dopo mi condusse nella sua abitazione o, per dirla con le sue parole, nella sua tana. Si trattava di una camera molto semplice in una casa contadina distante tre minuti dalla strada: Nietzsche l’aveva presa in affitto per tutta la stagione al prezzo di un franco al giorno. Non ci si sarebbe potuti immaginare un arredamento più spartano: a una parete si trovavano i suoi libri, che in gran parte conoscevo bene dal passato, seguiva poi un tavolo rustico, sul quale si trovavano una tazza da caffè, gusci d’uovo, manoscritti, oggetti da toeletta in un disordine variopinto, aumentato dalla presenza di un cavastivali con uno stivale ancora dentro e dal letto disfatto.“

Sette estati a Sils Maria

Nella scala che porta al primo piano della casa, si può vedere il poema “Sils-Maria” di Nietzsche in facsimile. Una raccolta di traduzioni del poema in altre lingue si trova sulla parete sinistra della scala.

Una vetrina nel corridoio informa sui sette soggiorni estivi di Nietzsche a Sils Maria e sui suoi incontri con conoscenti e amici in Engadina. Dal considerevole numero di contatti e relazioni sono state scelte come esempio due personalità: Mathilda von Meysenbug e Heinrich von Stein.

Alla fine del corridoio c’è un angolo di lettura per i visitatori di fronte alla vetrata di Gerhard Richter.

Esposizione temporanea attuale

«Di nuovo in salvo in Engadina» – Il viaggiatore Friedrich Nietzsche

Una mostra nell’ambito del progetto «Friedrich Nietzsche e Annemarie Schwarzenbach – Patrimonio documentario mondiale dell’UNESCO a Sils».

Nel 2025 l’UNESCO ha accolto i lasciti del filosofo Friedrich Nietzsche (1844-1900) e della scrittrice, reporter di viaggio e fotografa Annemarie Schwarzenbach (1908-1942) nella lista del patrimonio documentario mondiale «Memory of the World». Questo riconoscimento si riverbera anche sulla località di Sils, il cui «genius loci» le due personalità hanno sperimentato in prima persona e hanno più volte messo in risalto nei loro scritti.

Tre istituzioni culturali di Sils – la Biblioteca Engiadinaisa, la Nietzsche-Haus e il Museo di Sils – hanno deciso di realizzare, insieme alla festa culturale «zeit:fluss», da giugno 2026 ad aprile 2027 un progetto comune dedicato ai due «cittadini d’adozione di Sils» che comprende tre esposizioni, conferenze, letture, proiezioni di film, visite guidate e passeggiate culturali, nonché un’opera da camera e a un dialogo scenico (leggi di più).

La mostra alla Nietzsche-Haus:

Con la prematura fine della sua carriera universitaria a Basilea, a causa del suo precario stato di salute, inizia per il trentaquattrenne Friedrich Nietzsche un’esistenza da nomade. Per dieci anni senza fissa dimora, il «fugitivus errans» è costantemente alla ricerca di luoghi in cui spera di trovare sollievo dalle sue molteplici sofferenze, in modo da poter realizzare i propri progetti filosofici. Un clima secco e soleggiato, sentieri per passeggiate in un paesaggio magico e la libertà di poter organizzare autonomamente la propria giornata: tutto ciò era proficuo sia alla salute che all’attività creativa di Nietzsche.

L’Engadina, in particolare Sils, si rivelò un luogo ideale dove vivere e lavorare per diversi mesi: in nessun altro luogo tornò così spesso come nella sua «residenza estiva», anche se alla fine vi soggiornò sempre «durchreisendamente» – questo neologismo tedesco-italiano coniato da Nietzsche, che collega il nord e il sud, sintetizza quanto egli abbia vissuto, meditato e descritto in modo diversificato la sua condizione esistenziale di viaggiatore.

La mostra illustra l’importanza che Sils e l’Alta Engadina hanno rivestito per il filosofo. Mette in luce le condizioni in cui Nietzsche, che, ovunque fosse, si sentiva solo temporaneamente «a casa», ha sperimentato e anche sofferto il suo continuo viaggiare, stilizzandolo però talvolta anche quale partenza alla scoperta del mondo.

In che modo e seguendo quali tragitti Nietzsche raggiungeva Sils? Come si preparava ai suoi viaggi? Di quali aiuti disponeva? Quali fonti di informazione e quali infrastrutture aveva a disposizione? In che modo sono collegate la vita itinerante e l’opera di Nietzsche?

Archivio delle mostre temporanee

Non è facile trovare un altro filosofo che abbia influenzato l’arte figurativa moderna e contemporanea a tal punto come Friedrich Nietzsche. La sua estrema popolarità nell’ambiente artistico europeo non stupisce, se si considera l’importanza che questo pensatore attribuì ad arte e artisti. In un frammento postumo dell’estate 1885 Nietzsche annotò:

Sostanzialmente do ragione più agli artisti che a tutti i filosofi fino a oggi: i primi infatti non hanno mai smarrito il sentiero su cui si muove la vita, hanno sempre amato le cose di “questa terra” – hanno sempre amato i propri sensi.

Dal 1978 la fondazione „Nietzsche-Haus in Sils-Maria“ offre ad artisti, le cui opere abbiano attinenza con la regione o con il pensiero nietzscheano, la possibilità di realizzare piccole mostre nella casa-museo. Queste esposizioni hanno di regola la durata di un anno, da un’estate all’altra.
(vedi anche archivio mostre temporanee).