Le estati dal 1884 al 1888

Il 23 luglio 1884 Nietzsche scrive: „Le sere che trascorro tutto solo nella mia stanzetta bassa e angusta (…) sono bocconi duri da mandar giù“. Per fortuna il fatto di pranzare regolarmente all’Hotel Alpenrose (a partire dal 1884) gli permise di venire a contatto con un gruppo di donne colte, che continuò a frequentare anche durante le estati seguenti. Per „l’eremita di Sils Maria“ questi contatti sociali furono molto importanti „come cura e medicina di tanto in tanto“, „che mi permette di prender congedo da me stesso per qualche ora”. Per quel che riguarda invece gli „eccellenti abitanti di Sils“, Nietzsche ebbe rapporti quasi unicamente con la famiglia dei padroni di casa, con il pastore e il maestro elementare.
Il 20 settembre 1888 Nietzsche lasciò per l’ultima volta Sils Maria, il luogo al quale – come ebbe a scrivere in „Ecce homo“ – „la mia gratitudine vuol fare il dono di un nome immortale.“

Sils come luogo di grande ispirazione e produttività

A Sils Maria Nietzsche concepì e in parte realizzò un numero cospicuo di opere: il secondo e abbozzi del terzo libro di „Così parlò Zarathustra“ nell’estate del 1883, il testo „Al di là del bene e del male“ (le annotazioni relative risalgono all’estate del 1885), la concezione di alcune importanti prefazioni a opere realizzate in precedenza (nell’estate del 1886), lo scritto polemico „Genealogia della morale“ (del luglio 1887) e per finire le due opere „Il crepuscolo degli idoli“ e „L’Anticristo“ (scritte entrambe nell’estate del 1888).